Contea di Foix, 1296. Pèire Autier è un uomo radicato nel suo tempo: una posizione solida accanto al conte di Foix, una casa rispettata, terre, greggi, alleanze.
Notaio stimato, marito e padre, vive all’interno di un ordine che sembra immutabile, protetto dal prestigio e dalla consuetudine. Nulla, nella sua esistenza, lascia presagire una rottura. Finché un libro proibito non incrina quell’equilibrio.
Leggerlo significa esporsi al sospetto, alla persecuzione, alla morte. Ma Pèire non può più ignorare ciò che quelle parole rivelano. E per comprenderle davvero deve mettersi in cammino alla ricerca di una fede diversa, spoglia, radicale. Insieme al fratello Guilhem intraprende un viaggio verso l’Italia, attraversando Pirenei, porti e antiche vie romane. Ogni tappa è un passaggio, ogni incontro una verifica, ogni rifugio una prova. Lo viatge è il racconto di un cammino senza ritorno: un viaggio fisico e interiore attraverso le terre del Mediterraneo medievale, le sue strade, i suoi rifugi, le sue reti segrete.
Un viaggio che salva e condanna. Un viaggio come esperienza che libera dalle paure e insegna a vedere le cose da una nuova prospettiva, offrendo una visione poetica della scoperta e della vita.