è nata in quel dì di maggio del 1951. Varesotta d’origine, milanese di residenza, ortigatt di adozione. Diplomata, è stata maestra elementare con entusiasmo, ma le vicende della vita l’hanno portata a esercitare un lavoro non suo. L’Ortica è un fazzoletto di terra racchiuso tra linee ferroviarie, delimitato geograficamente, ma espanso culturalmente e socialmente. Il rione di Milano, con origini antiche, ha dato modo di compensare la limitazione creativa di un lavoro aziendale con la possibilità di esprimere i bisogni di un animo in pena. Grazie all’Ortica, Marinella ha potuto spaziare nell’ambito sociale, culturale, organizzativo, creativo. Autrice di Cent’anni all’Ortica, ha curato i testi Cascina Rosa di Luciano Allievi e La Polveriera Storia di acque e polveri nel territorio dell’Ortica di Piera Fossati; ha organizzato sfilate in costume d’epoca e carri allegorici; ha partecipato alla realizzazione di feste e di manifestazioni aggreganti; ha scritto articoli per Milano 12, l’allora giornale di zona; ha preso parte alla vita socio-politica del rione.
Dopo un’intensa partecipazione, da qualche anno si è ritirata nel silenzio, guardando dal balcone la vita che scorre, pensando a come e quando rituffarsi nel fiume. È stata definita “Marinella, la sognatrice” che potrebbe suonare come una persona avulsa dalla realtà, ma che, invece, ha portato la sua realtà all’altezza dei suoi sogni.

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